Alexander Museum Palace Hotel: tacchi a spillo e arte

Se state organizzando il vostro itinerario di vacanze in Italia, tappa obbligatoria è Pesaro, prescindendo dalle bellezze di questa città e dai suoi luoghi di interesse, il motivo per cui vi consiglio di non perdervi questa città si chiama: ALEXANDER MUSEUM PALACE HOTEL, un hotel, un’ installazione e una contaminazione originale, tra soggiorno turistico ed evento artistico.

In particolare, fra le 63 stanze dell’albergo, non potete che scegliere di alloggiare nell’ ANIMA & CORPO ROOM dell’eclettico artista milanese Miky Degni che, realizzata ad acrilico, é ispirata alla passione e alla sensualità, e riproduce su mobili, letti, comodini e porte, ammiccanti ritratti di donne su vertiginosi tacchi a spillo.

Autore: Sonia Grispo

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Ana Pires conquista le Vj Italiane

Ana Pires è una stilista emergente di San Paolo, Brasile. Trasferitasi a Milano, si è specializzata in Fashion Design all’Istituto Marangoni e, successivamente, in Pattern Making (Modellismo) presso l’Istituto Burgo, affascinata dalla capitale della moda, ha deciso di stabilirsi a Milano, dove ha aperto il suo primo monomarca in Via Solferino, 46.

Le sue creazioni, totalmente made in Italy, traggono spunto dal suo background culturale e si ispirano alla Gal Costa degli anni ‘80, la diva di Bahia capace di essere elegante e rilassata allo stesso tempo. Lo stile di Ana Pires ha Lucilla Agostigià conquistato non pochi volti noti della tv Italian, soprattuto le Vj di All Music,Valeria Bilello e Chiara Tortorella.

Blog di Ana Pires.

Autore: Sonia Grispo

“Quattro amiche e un paio di jeans 2” la premiere

Ricordate “Quattro amiche e un paio di jeans”? Ricorderete quindi che tutte e quattro le protagoniste, chi più e chi mneo, oggi sono fra le teen actress più famose della tv, ebbene la cas aid produzione non poteva farsi sfuggire l’occasione di un sequel che riportasse sul grande schermo Blake Lively (Serena in “Gossip Girl”), Alexis Bledel (Rory in “Una Mamma per Amica”), America Ferrera (la protagonista di “Ugly Betty”) e Amber Tamblyn (mano conosciuta ma io me la ricorod in “Joan of Arcadia”).

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Emma T. “Voglio scrivere per Vanity Fair”

Qualche mese fa ho avuto il piacere di imbattermi in Erica Vagliengo, giornalista free-lance Torinese con un sogno nel cassetto: scrivere per Vanity Fair, nel suo sogno Erica è Emma T., questo è il nome del personaggio che prende vita in “Voglio scrivere per Vanity Fair”, racconto in cerca di editore che Erica ha pubblicato parzialmente sul suo MySpace dove, grazie a sostenitori della rete e non solo, si promuove, in attesa che nella Redazione di Vanity, i suoi curriculum inviati quotidianamente, non vengano cestinati.

Se amate il genere chick lit, se vi siete appassionate a “Il Diavolo Veste Prada” e volete supportare una scrittrice in erba, non perdetevi il MySpace di Erica, alias Emma T.;per supportare Emma è possibile acquistare le sue pins d’ispirazione vintage o gli adesivi coloratissimi tra spille antiche e clutch bag. Chissà che presto non la leggeremo per intero.

Qui trovate i primi due capitoli del libro: http://myspace.com/emmat_vanity

Autore: Sonia Grispo

Walking Shoes: Ferragamo e Pilimoda

Dalla collaborazione fra Salvatore Ferragamo, il Museo a lui dedicato e l’istituto di moda Polimoda di Firenze, nasce il progetto “Walking Shoes”: Thalia Botsari (cipriota ), Tsui Ying Lu, Claire Choue (taiwanesi) e Paulette Pichardo Leon (domenicana), sono le neo-diplomate del Master in Fashion Footwear Design, che hanno realizzato tre tipi diversi di walking shoes, scarpe adatte ad essere indossate quotidiamente per la loro comdità, ma che non dimenticano il gusto estetico.

Nella foto dalla prima all’ultima le tre creazioni, tutte basate sui colori del bianco-turchese-blu : la creazione di Thalia Botsari si ispira alle calzature maschili optando per una calzatura stringata e sceglie la fantasia a scacchi per decorare la punta, le due taiwanesi hanno realizzato una slingback bianca colorata da un foulard firmato Ferragamo e per finire il modello ispirato ani anni ’40 e disegnato da Paulette Pichardo Leon.

Le giovani designer hanno potuto attingere dall’archivio Ferragamo, traendo da lì l’ispiraizone necessaria, le scarpe sono poi state realizzate sotto lo sguardo attento di James Ferragamo e sotto la guida di Stefania Ricci, curatrice del Museo Ferragamo che ha dichiarato:

“Nella storia di Salvatore Ferragamo il rapporto con i giovani è sempre stato molto importante, tanto che l’azienda ha più volte seguito e finanziato progetti destinati a sostenere la creatività dei giovani designer, che dai modelli storici conservati nel Museo Salvatore Ferragamo hanno tratto spunti e motivi di ispirazione. Questa è una nuova e felice tappa di un lungo percorso, che combina il passato con il futuro in una linea di continuità”

E non può che aumentare la mia stima nei confronti di questo shoe designer che ha donato alla mnoda Italiana un importante tassello della sua storia. Le scarpe da Settembre saranno esposte presso il Museo Ferragamo di Firenze, se passate da quelle parti non perdetevele.

Autore: Sonia Grispo
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Mary-Kate Olsen per Elle Magazine di Luglio

Mary-Kate Olsen posa per Elle Magazine di Luglio e si apre in un’intervista sul rapporto con sua sorella Ashley, sul suo stile, l’essere considerata una trendsetter e infine sull’essere sexy.

Mary-Kate in copertina indossa un abito di chiffon lucido Stella McCartney ed una cintura Azzedine Alaïa.

Negli scattiritrovo la mia gemella Olsen prefeirta, quella su cui avevo puntato e deov dire hce non mi ero poi così sbagliata.Adoro lo stile di Mary-Kate, certo ha passato il suo periodo buio (anche più che buio) ma creod si stia riprendendo e queste spelndide foto lo confermano. Vogliamo poi parlare del make-up?, vorrie avere anhce io un make-up artist capace di realizzare su di me degli smoky-eyes così.

Sull’essere sexy:
“I feel like I can be sexy when I want to be, I think all women are sexy. Some may feel it more than others. I personally think the women who are the most sexy are the women who are truly themselves, whatever that may be”.

E’ proprio vero, ogni donna è sexy, esistono smeplicemente donne che si sentono più o meno tali.

Autore: Sonia Grispo
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Gucci a/i 2008 tra folk e Hysteria bag

La donna presentata da Gucci veste una miscela di etnico e folk, avevamo già assaporato le fantasie in stille freak e hippie, adesso prepariamoci ad un immersione nel folk style tra patchwork, frange, ispirazioni dalla russia e, soprattutto, lo stile tappezzeria, per l’autunno/inverno 2008.

 

Frida Giannini, per l’occasione, ha ideato una linea di borse che potrebbe lasciare a bocca asciutta le amanti del logo “GG”, spesso deriso dalle intenditrici, che associano la smania di mostrare tale logo come un’assenza di stile.

Le borse della linea Hysteria sono il fiore all’occhiello di questa collezione, quando le ho viste di presenza devo ammettere che sono rimasta affascinata dalla fantasia,s eppure troppo pesante enonostante lo stile “tappeto” non mi ispiri, queste borse smebrano rappresentare perfettamente il trend della stagione a/w 2008.

Ma le novità in casa Gucci non finisocno qui, un post a parte va dedicato alle borse della linea “Babushka”.

Autore: Sonia Grispo