Dopo gli UGG arrivano i Bearpaw

Non sono gli Emu, non sono gli UGG, nè gli stivali Love from Australia, la caccia allo stivale più caldo (e pure economico, perchè no?!) non si arresta ed eccomi qui ad aoffrirvi un’altra scelta, suggerita da una lettrice. Si tratta degli stivali Bearpaw, le caratteristiche  sono comuni agli altri marchi: caldi, imbottiti e dispononibili in molteplici varianti di colore. E’ possibile trovarli presso i negozi Footlocker di tutta Italia, se qualcuno ne conosce il prezzo parli.

Potete consultare il catalogo on-line per vedere i modelli disponibili, infatti il marchio non realizza eslcusivamente stivali, ma anche comode scarpe e pantofole, ma soprattuto una dolcissima linea per bambini. Non resta che decretare i più comodi, caldi e qualitativamente affidabili. Io ho gli UGG da circa quattro anni e posso dirvi che sono esattamente come quando li ho comprati e non mi hanno mai abbandonata, nemmeno con il freddo parigino o la pioggia di Londra.

Autore: Sonia Grispo

16 Risposte

  1. a parte che io ho cercato di chiudere il mio intervento con un tono un po’ più leggero, ma vedo che tu ileana non riesci a sbollirti…e poi ripeto che ho ritenuto le parole di lav sulla sua fama di snowborder come un voler fare ironia sul fatto di seguire una tendenza solo perchè imposta dai personaggi dello spettacolo. Non credo di aver avuto un tono arrogante e continuo a dire: perchè ti scaldi tanto!!!!ma se fai e sei quello che dici, che te ne importa di venire ad arrabbiarti in un blog di moda per non addetti ai lavori? mi sembra poco produttivo!….e alla fine sono io a non credere ad una parola di quello che dici…solitamente chi conduce certe vite, spece in campo artistico, non va a scriverlo in un blog, con il tono che usi tu, se invece sei chi dici, poveri noi, vorrà dire che pagine e pagine di storia e stile avranno un futuro veramente grigio!con questo chiudo perchè non mi sembra la sede e il mezzo con cui continuare una discussione del genere.

  2. paola.. il tuo intervento mi fa capire che non hai letto quello della ragazza… lei mi dice: credimi ileana o come ti chiami una snowboarder di fama come la mia nn ha bisogno di avere gli stivali uguali a cameron diaz!!!!!

    chi è che tira in ballo la fama??? ileana o come cavolo mi chiamo? ragazza di fama? io non avevo nemmeno tirato in ballo nulla di personale.questo mi fa solo pensare che o sia un’amica di tav o tav stessa con un altro nome…infatti lei non ha risposto^^

    guarda chiudiamo qui.. persino l’autrice del post principale mi ha dato ragione sul ragionamento.. arrivate voi o tu a insegnare a me di moda in modo arrogante e maleducato.
    perchè ileana o come cavolo ti chiami significa : tu chi sei,, io sono una snowboarder di fama!
    attenzione a come usate le parole! io ho risposto a tono,
    ho detto di pronunciarlo in francese perchè non tutti lo conoscono con il nome cardin. punto,.. che io lo chiamo pietro a casa e a lavoro è ovvio!

    ma paola hai letto la conversazione?? o sei venuta a difendere una persona indifendibile?

    con questo chiudo.

  3. …cit: “ti dò un indizio su chi sono io… ti dice qualcosa “cardin”? magari se lo pronunci alla francese ti viene in mente il nome e ovviamente di chi sono nipote e studente e soprattutto per chi lavoro. un bacio”…scusate il mio è proprio un off topic, ma l’intervento di Ileana è veramente pessimo: lo trovo gretto, privo di qualsiasi tipo di classe ,che a mio avviso ha come base indiscutibile l’umiltà e la sobrità e di pessimo gusto. Nessuno è interessato a sapere di chi è nipote, ma questo suo affermarlo delinea la sua piccolezza in quanto soggetto autonomo e tra l’altro priva d’ironia, insita invece nella frase di lav. E poi: perchè pronunciarlo in francese? Pietro Cardin nasce a Treviso…comunque sia, alla fine dobbiamo ammettere che dall’Italia a volte abbiamo una visione un po’ ristretta delle tendenze, seppur lanciandone altrettante. Girando un po’ per il Sud Est Asiatico mi sono accorta di quante idee ci sono in circolazionee poi arrivano qui da noi, col prezzo decuplicato e tutto qeuallo che ne consegue, ma non scaldiamoci tanto, la moda non è fatta di leggerezza e divertimento? se poi avete la fortuna di fare un lavoro che vi piace così tanto e vi da soddifazioni e prestigio, siate un po’ meno acide e un po’ più autoironiche!!

  4. rileggendo quando ti ho nominata è stato solo per dire che gli ugg sono imitazioni degli emu quando tu hai scritto degli unici e inimitabili ugg.. STOP
    nel resto tu cosa c’entri?

  5. ahahahahahhahah!! guarda come ti scaldi… io non ti ho offesa però…
    una ragazza di fama come te? io non so nemmeno chi sei^v^ e tu non sai chi sono io^v^ se lo vuoi sapere ho tutti e due tesoro.. sei tu che non hai capito il mio discorso.. trend l’ha capito e infatti mi ha dato ragione^^
    non era un attacco verso di te, ma verso quelli che comprano a prenscindere una marca senza saperne niente. infatti non ti ho nemmeno nominata
    ho scritto perchè in italia non si sa molto di ugg e tutti pensano che si debba spendere 250 euro per una cosa che si può avere a molto meno pur avendo la stessa qualità. chi non ha capito delle due?
    ti dò un indizio su chi sono io… ti dice qualcosa “cardin”? magari se lo pronunci alla francese ti viene in mente il nome e ovviamente di chi sono nipote e studente e soprattutto per chi lavoro. un bacio

  6. comunque gli emu nn l’avevo nemmeno mensionati .parlavo proprio del fatto che la moda e il buisseness esono una cosa incredibile ecredimi ileana o come ti chiami una snowboarder di fama come la mia nn ha bisogno di avere gli stivali uguali a cameron diaz!!!!!nn hai capito il senso del mio discorso….credimi…n ti do torto ma hai interpretato malissimo!!!!

  7. si sa che gli emu sono nati prima degli ugg ma stavo parlando degli ugg e della scia che hanno lasciato.sono gli ugg che hanno dato vita al trend e alle imitazioni nn gli emu che li avevo a 7 anni fa presi appunto in australia………..cmq nn importa andare offtopic per impartire lezioni di saggezza CARA ILEANA……CARA ILEANA…..ma almeno ce l’hai ugg o emu?

  8. hai ragione, non sono qui a dire che quelli da 30 euro sono uguali agli emu in generale.. dico solo che ho scelto tra i tanti(non ci sono solo emu e ugg ma appunto altre marche meno commerciali ma di pari qualità) quel paio che mi sembrava meglio fatto.
    se sull’etichetta c’è scritto ecopelle, acrilico etc, è inutile prenderli!
    come le scarpe da tennis, ce ne sono un’infinità, spesso tutte uguali ma cosa le differenzia? la qualità.
    ci sono calzature(vedi gucci) che le paghi un’assurdità e si rompono subito e altre, identiche , che durano anni senza nemmeno un graffio ma sempre a caro prezzo ma di una qualità spaventosa.(es pollini, hogan e tod’s)
    altre invece di ottima fattura ma che non costano molto e ovviamente quelle che non costano nulla e che qualitativamente non valgono nulla.
    così è per gli ugg…
    però io ho mosso questa critica per quelli che parlano senza sapere le cose… prima si dice di essere differenti, di uscire dalla massa, poi viene detto prendete gli ugg perchè sono gli originali… cioè sono discorsi senza senso, quando la ugg stessa ha IMITATO un’altra marca. persino minnetonka fa gli ugg e di buonissimi materiali! sentendo questi discorsi mi viene voglia di buttare gli ugg. (non parlo di te trend)
    sul discorso dei fake hai ragione, anche qui a milano vedi le ragazze con gli ugg tarocchi(c’è scritto ugg ma si vede che non è la classica etichetta) che camminano male perchè la suola magari è troppo dura e siccome gli ugg ballano un pò non riescono a camminare bene…
    ma è proprio qui che voglio arrivare…
    perchè la gente deve comprarsi un tarocco ugg quando può avere la qualità però senza il marchio commerciale? ci sarà scritto bearpaw, minnetonka, emu e pinco pallino ma se la qualità è buona qual’è il problema! (e si vede cmq quelli che son fatti male)
    abbiamo tutti la stessa marca di scarpe? solo una è la migliore? chi non ha quella commerciale è out?

    persino alla fiera dell’artigianato c’era una bancarella che vendeva ugg della lettonia a una qualità spaventosa! 60 euro! io ho preso delle ciabatte a 12 euro e mi sono pentita di non aver preso anche lo stivale.(avevo già ugg e emu)

    io sono la prima che segue le tendenze etc.. altrimenti non avrei gli ugg e non sarei qui a discutere, ma è arrivato il momento di evolversi, di lasciarsi alle spalle il solo marchio.. il marchio passa la qualità resta! magari ci si deve sbattere di più per trovarla, ma dopo la soddisfazione sarà massima.

    poi il discorso dei fake è lunghissimo però voglio precisare una cosa: qualcuno potrebbe collegarsi al discorso delle borse false. qui non c’entra nulla.
    gli ugg(stivale, non marchio) è un classico che c’è da molti anni in australia. non è uGg che ha inventato il modello e poi le altre case lo hanno imitato(come lx per imitale lv).
    i vari marchi ci sono sempre stati, la uGg è arrivata dopo così come anche altri, mossi dall’improvviso interesse collettivo per questo stivale.
    quindi comprare emu, minnetonka etc non è comprare fake! ci tengo a precisarlo.

    mi scuso per la lunghezza dell’intervento

  9. Cara Ileana, la tua critica da’ sicuramente uno spunto di riflessione.
    Assodato che nel mondo della moda, del make up e non solo, il marchio e la pubblicità fanno la differenza e che quindi è quasi fisiologico affidarsi ad un marchio solo perché conosciuto (vedi linee cosmetiche che procurano danni alla pelle, contengono ingredienti sconsigliati…MA sono ben pubblicizzati), mentre brand molto più affidabili e seri, essendo meno conosciuti, vengono snobbati, parlando di questo genere di stivali il discorso prende due direzioni. Da un lato è innegabile che gli UGG rappresentino uno status symbol e che possibilmente con gli Emu non hanno sostanziali differenze, ma è anche vero che questo discorso non vale per molti marchi low cost che propongono lo stesso modello. A Londra mi è capitato spesso di vedere ragazze indossare UGG fake, talmente di scarsa produzione che la suola assumeva una strana forma e le faceva camminare in modi indescrivibili, ho anche provato quel genere di stivali proprio per curiosità e ti posso assicurare che con la morbidezza degli UGG non hanno nulla a che fare, l’interno è come di cartone e l’interno è sottile e ruvido. Quindi come hai detto, meglio basarsi sul tatto e l’occhio e se si vuole scegliere un modello simile agli UGG, fare però attenzione alla qualità, soprattutto per non rovinarsi la postura.

  10. beh cara lav ma se dobbiamo parlare di imitazioni.. gli stessi ugg sono imitazioni degli emu.. lo sanno tutti che la prima casa a fare quel tipo di stivali è proprio la emu… il mio ragazzo ha vissuto in australia molti anni ed era un surfista.. tutti hanno gli emu lì… infatti se proprio dobbiamo parlare, gli emu servono ai surfisti quando escono dall’acqua^v^
    e poi non volevo dirlo, ma gli unici made in australia sono gli emu! di ugg ti puoi trovare quello made in china, new zeland oltre che australia….(non parlo di tarocchi..ma di originali)

    a me inorridisce invece come si parli a vanvera… gli ugg NON hanno l’esclusiva… quel tipo di stivali è nato per uno scopo e ovviamente ce ne sono di vari tipi e di varie marche ma gli ugg non sono gli unici e inimitabili! anzi!!!! proprio il contrario!
    gli ugg vengono indossati dalle star non perchè migliori ma per fare pubblicità.. la emu non ne ha bisogno perbaccolina!
    quelli economici ci sono sempre stati e sempre ci saranno.. che sono stati importati solo adesso perchè fa moda è un conto.. qui chi è che fa surf abitualmente?
    io ho sia emu che ugg che il paio da trenta euro… tutta sta differenza tra emu e quello meno costoso non ce la vedo.. forse sono meno impermeabili.
    gli ugg sono al massimo quasi uguali agli emu ma questo giustifica il prezzo? o forse fa solo pregio averne un paio ugg perchè “li ha anche cameron diaz”

    ma please…. RAGAZZI TOCCATE CON MANO E USATE IL CERVELLO.. ci sono calzature fatte da artigiani che valgono 30 euro ma 1000 volte più belle e comode delle jimmy choo! se volete prendere lo stivale da 30 euro ma è fatto bene che vi frega? leggete i materiali, guardate le cuciture… ecchecchez

  11. uno finalmente vede pubblicato “nuovi dopo ugg e emu”….e che si aspetta…un modello tutto nuovo ,ispirato si a quello che ha vestito questo inverno migliaia di look diversi e tutte le eta’ ma,completamente tutto nuovo e diverso!a volte mi inorridisce veramente la spudoratezza del bussiness!cmq sia SOLO E SOLAMENTE UGG NO ALLE IMITAZIONI!PS:quest’anno nn ho gli ugg!!!!!!!!!!XOXOXO!BENSI’ I CARINISSIMI ROCKET DOG….IN POCHI AD AVERLI E STRUTTURAATI DIVERSAMENTE PIU’ MOONBOOTS!’ IL FASHION E’ FARE LA DIFFERENZA!!MA I MIEI PIEDI MI HANNO MANDATO GLI ACCIDENTI TUTTO L’INVERNO, PERCHE’ NN ESISTESTONO PARAGONI
    .ILCOMFORT E IL CALORE UGG E’ UNICO!

  12. Io da Foolocker non li ho visti e sono stata in piu di un negozio.Sono molto carini comunque,proprio come gli ugg!!

  13. Come accade ogni anno, sulla scia di uno o più oggetti di successo, numerose marche e negozi ne lanciano diverse versioni… magari leggermente differenti, di diversa qualità, perlopiù a un prezzo inferiore. In questo caso ad esempio il fatto che siano usciti tutti quest simil-UGG a prezzi irrisori (ne ho visti saldati a 20€ in tantissimi negozi, tra l’altro anche nella catena “Segue”), nonostante non abbia mai particolarmente amato gli UGG (o quantomeno non tanto da spenderci quella cifra, che spenderei per stivali in pelle o altro tipo di scarpa^^), adesso il pensiero di comprare una versione low cost, visto che sono freddolosissima, effettivamente mi è balenato in mente…

  14. Paola credo che avendo notato il successo riscosso sul mercato dagli UGG tutti i marchi abbiamo cercato di proporre la propria versione, approfittando dell’ondata del trend. Inoltre così facendo hanno potuto offrire al cliente la scelta, che varia in base ai colori, alla qualità e al prezzo. Guardando i vari cataloghi si può vedere che alcuni hanno proposto anche modelli non standard, che vale la pena di prendere in considerazione.

  15. Mi sembra di averli visti da footlocker qui a genova a circa 30€, sotto i saldi però.

    Aggiungo alla lista dei posti: ho testato gli a courmayeur a capodanno con la pioggia, e con due metri di neve in un rifugio sul bianco, erano sempre perfetti!

  16. ciao! io ho gli ugg da tre anni e non li cambierei, non vorresti metterli anche per dormire??!! poi ho sentito il pelo degli emu, e mi è sembrato meno morbido, un po’ più ispido; ma mi è rimasta una domanda : perchè tutte le marche adottano la stessa forma per questo tipo di stivali?non si potrebbe trovare qualcosa di diverso? allora forse potrei abbandonare gli ugg per provare qualcosa di nuovo…

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