Alber Elbaz lascia Lanvin?

Alber Elbaz, direttore creativo di Lanvin, starebbe meditando di lasciare la maison. Mentre il mondo della moda si chiedere se Elbaz manterrà quanto detto, all’interno del  The New Yorker‘s Style Issue vengono svelati dubbi e quesiti riguardo il designer.

“If it’s not edible, it’s not food.  If it’s not wearable, it’s not fashion.”
“Se non è commestibile, non è cibo. Se non è indossabile, non è moda.”
Alber Elbaz

Per esempio se vi siete chieste come mai, a differenza di tanti altri brand, Lanvin non abbia realizzato una secondary line (vedi Roberto Cavalli e Just Cavalli, Dolce&Gabbana e D&G…), la risposta è tanto semplice quanto ironica “Ho sempre avuto seri problemi a pensare ad una seconda linea. Nessuna donna aspira a diventare la sorellastra, ogni donna aspira a diventare Cenerentola…mostrami una donna che vuole essere una sorellastra”. Come dargli torto? non ha fatto però i conti con il significato che certe seconde linee hanno per noi giovani ragazze amanti della moda. Le seconde linee, spesso “leggermente più economiche” della prima linea, permettono a giovani pulzelle senza una carta di credito gold, di realizzare dei grandi sogni.

Per quanto riguarda l’assenza di una IT Bag firmata Lanvin nella storia della moda, lo stilista è chiaro “Detesto l’idea di una “It” Bag, non c’è nulla di più spaventoso di essere “il designer del momento”, perché il momento finisce.” E Mr. Elbaz non ha tutti i torti.
Autore: Sonia Grispo

3 Risposte

  1. Guarda, se devo proprio essere sincera nemmeno io ricordavo esattamente chi fosse: ho sentito poco spesso parlare di lui o letto di lui sulle riviste quindi è grazie al tuo post se mi è tornato in mente!
    Conosco invece bene il marchio dato che soprattutto ultimamente ne sono sempre più affascinata! Dopo questo tuo post poi sono davvero rimasta colpita perchè Elbaz sembra una persona intelligente e seria, che ama il suo lavoro e che quindi non punta al successo lampo o ai “soldi facili” ma preferisce la continuità e la costanza!
    E’ di persone così che bisognerebbe parlare come modelli anche per i giovani o no?

  2. Gran bel commento Vivien, e dire che c’è chi nemmeno sa chi sia Alber Elbaz.

  3. non potrei essere più d’accordo con Mr. Lanvin! forse una seconda linea potrebbe essere un buon investimento ma io personalmente preferisco lavorare come una disgraziata e comprarmi un abito di Armani Collezioni piuttosto che anche solo entrare da Armani Jeans! che poi queste seconde linee finiscono spesso per diventare “gross” e pacchiane, quasi senza nessun filo legante allo stile del brand originario, senza considerare poi tutte le imitazioni che ne vengono fuori davvero di cattivissimo gusto (“anporio jeans” ad esempio!).
    Spero che non lasci davvero Lanvin perchè sarebbe una grande perdita davvero!

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