Margaryta Senchylo per Marie Claire

Per caso mi sono imbattuta nei nuovi scatti di un interessante servizio fotografico di Marie Claire di Ottobre e, oltre ad aver notato una certa somiglianza fra Margaryta Senchylo protagonista degli scatti e Kate Moss (qualche decennio fa), ho rivisto il mio prare cierca gli strambi leggings pensati da Louis Vuitton per la scorsa stagione e indossati Leighon Meester in occaisone del Cotume Institute Gala 2009 con un effetto più circense che fashion.

Abolendo il total look i leggings in tessuto tecnico, impreziositi da dettagli di paillettes, abbinati alla giacca in velluto rivestito di strass multicolor, Yves Saint Laurent, non sono affatto male. Non per noi comuni mortali, è ovvio. Per confermare poi il fasicno di questa splendida modella dell’est, ecco uno scatto dello shooting in un total look Chanel. Sublime e perfetta.

Sexy Olivia Wilde e il trend delle trasparenze

La splendida Olivia Wilde è proprio nel momento più luminoso della sua carriera e in occasione degli Annual Primetime Emmy Awards, giunti alla 61esima edizione, ha confermato il status di “diva” e la sua bellezza innegabile indossando un abito firmato Marchesa.

Basta digitare sheer so Google per capire che questo tessuto ha conquistato nel corso degli anni moltissime donne, che ne hanno approfittato per mettere in risalto le zone più sensuali del proprio corpo e che oggi torna alla ribalta. Non solo gambe velate allora, ma anche schiene, spalle, decollètè e molto altro da lasciare intravedere, puntando sulle trasparenze hot, ma non troppo.

Gli shorts in pelle

Gli amanti degli shorts, capo prediletto per gli ouftits estivi, non devono rinunciare alle gambe scoperte in vista dell’inverno, la moda ha lanciato gli shorts in pelle, a vita alta, con risvolti e cintura, nei toni del marrone, del nero o del grigio, da abbinare a stivali over-the-knee, ankle boots o tacchi alti.

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Accessori anni 80: fiocco e fermacoda by Marc Jacobs

La moda ha decretato il ritorno agli anni Ottanta e sancito l’annuncio con un bel fiocco: ebbene sì perché fra i simboli della moda targata eighties c’è il fiocco, macro, annodato, spesso appariscente e colorato, l’ha portato in passerella nelle sfilate spring/summer 2010 Marc Jacobs, una reminiscenza delle orecchie da consiglio di Louis Vuitton, seguito a ruota da Milly by Michelle Smith,che l’ha pensato ancora più macro. Sempre Marc Jacobs ha ripescato un altro accessorio dai guardaroba dell’epoca, tirando fuori il famoso fermacoda, tanto criticato da Carrie in un episodio di Sex and The City, cosa direbbe oggi la giornalista vedendolo sulle passerelle newyorkesi.

IN: Amanda Seyfried in Marc Jacobs Resort

Amanda Seyfried all’Hot Topic event del film Jennifer’s Body, che la vede protagonista la fianco di Megan Fox, si è presentata in uno splendido outfit Marc Jacobs Resort. Ho conosciuto questa attrice con il suo cammeo in Veronica Mars, l’ho intravista in Mean Girls e poi ritrovata in Mamam Mia, non pensavo nascondesse un tale taste of glamour.

Dettagli di tendenza: il fiocco

Non si tratta di una vera e propria tendenza, nè tanto meno di una novità, ma di un dettaglio che sempre di più si fa protagonista di outfits, abiti e accessori: il fiocco.

Coniugato nella versione oversize come negli abiti Frankie Morello e Graeme Black o in quella di fusciacca, come nel caso di Louis Vuitton e Moschino CheapAndChic. Già nel 2008 il visionario Maison Martin Margiela aveva anticipato la tendenza, lanciando il bracciale a coccarda, Valentino ne ha fatto uno dei simboli della sua maison con le famose ribbon bag e oggi, a distanza di quasi due anni, questo dettaglio a tratti romantico e infantile, torna sulle passerelle. Complici icone con bon ton come la sofisticata Blair Waldorf di Gossip Girl, che non disegna mai un fiocco, specialmente fra i capelli i intorno al colletto della camicia.

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I tatuaggi tribali per Rodarte spring-summer 2010

Rodarte, per l’attesissima sfilata primavera/estate 2010, ha scelto di fare sfilare le sue modelle ricoerte di tatuaggi ispirati alla tradizione Maori e per farlo si è avvalso delle sapienti mani di Chantel Miller, Senior Artist M∙A∙C, che ha lavorato per oltre quattro settimane in stretta collaborazione con le designer Kate e Laura Mulleavy e con il key make-up artist della sfilata James Kaliardos. Ci sono volute ben quattro ore e quaranta make-up artist, per realizzare i tatuaggi sempre diversi su ogni modella ed il risultato è stato più che affascinante.

L’idea dei tattoo è nata dal desiderio di Kate e Laura di celebrare il make-up come forma d’arte non solo per il viso ma anche per il corpo, in maniera del tutto simile all’utilizzo che viene fatto dell’henné nella cultura Indiana. Il make-up deve essere considerato un accessorio moda, che accompagni il look.

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