Amy Winehouse designer per PPQ Clothing

L’abbiamo conosciuta formosa e con una voce vibrante e sensuale. L’abbiamo lasciata sulle spiagge di chiussàdove magrissima fino all’inverosimile e piena di lividi. Oggi il brand PPQ Clothing (per intenderci il marchio che ha vestito Lily Allen in uno dei recenti video) ha deciso di fare realizzare ad Amy Winehouse una sua linea di abbigliamento, promettendo che la cantante sarà parte attiva nella creazione dei singoli pezzi. Normalmente infatti ci si chiede quanto delle varie star, cantanti, attrici e modelle ci sia nelle linee d’abbigliamento da loro firmate, questa volta invece il dubbio fondamentale è: a quale Amy Winehouse si ispiererà la linea? alla prima Amy o alla nuova?

Autore: Sonia Grispo

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Amy Winehouse: nuovo taglio di capelli

Che Amy Winehouse avesse ripreso preso si sapeva, non ne avevamo ancora visto molte foto che lo provassero, ma evidentemente ne ha voluto dare lei stessa prova della sua corretta alimentazione facendosi paparazzare mentre addentava un trancio di pizza.

La speranza di rivederla come agli albori è però svanita quando la cantante inglese ha mostrato il look, sempre sciatto e poco curato, aggravato da un insolito taglio di capelli. La sua voce avvolgente e dil suo talento basteranno a tenersi stretta la fetta di pubblico guadagnata con il successo dei suoi album , prescindendo dalla condotta morale e dal look improbabile? C’è da sperare che come fu per Lily Allen, il taglio di capelli abbia una funziona catartica, via il vecchio e avanti il nuovo.

Autore: Sonia Grispo

Le mutazioni di Amy Winehouse

Dopo Rihanna, un’altra evoluzione…

Abbiamo parlato di Amy Winehouse, abbiamo seguito i suoi successi e ci siamo innamorati della sua splendida voce. Adesso però soffermiamoci sul suo aspetto. Vi ricordate Amy agli esordi? Si presentava come una pin up dei giorni nostri, formosa e acqua e sapone. Nella cover del suo primo album siamo riamasti affascinati dal suo trucco tutto eyeliner, ha lanciato una linea di abbigliamento per le sue fans, poi cos’è successo?

Un improvvisa perdita di peso, un look sempre più trasandato, le risse con il compagno e gli arresti notturni.

Autore: Sonia Grispo
[via]

Lo stile junkie-chic

Si chiama junkie-chic ed è lo stile di alcuni grandi divi della musica e del cinema, è lo stile che ha reso famoso Johnny Depp, Pete Doherty (ex di Kate Moss) e che fa tanto gossip quando si parla di Amy Winehouse, è lo stile trasandato, apparantemente non curato.

Amy Winehouse, con le sue ispirazioni anni ’60, è la regina in Inghilterra non solo in fatto di musica ma anche di junkie style, aggiunge un tocco di rock ‘n roll al suo stile da pin up Johnny Depp seduce e conquista le donne proprio grazie al suo look ricercato e Pete Doherty, bhe…è Pete Doherty.

Autore: Sonia Grispo
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Amy Whinehouse lancia la sua collezione di abbigliamento e make up

E’ scoppiata la mania delle celebrities che si improvvisano stilisti! Moltissimi i nomi degli artisti che si sono cimentati o sono in procinto di farlo e tra questi da poco compare anche la super chiacchieratissima cantante dall’eccentrica acconciatura, Amy Winehouse. Questa notizia ci lascia molto perplesse e attendiamo maggiori informazioni, l’unica certezza è che la cantante sta per lanciare una sua linea di abbigliamento e cosmetici, ispirati al suo look.

Amy Winehouse

Indiscutibile il suo talento, discutibilissima la sua vita privata, pare che i pezzi forti della collezione prenderanno ispirazione proprio da quest’ultima e dagli oggetti che caratterizzano il suo aspetto: eyeliner, lacca, foulard per capelli e tanto stile vintage, che ricordiamo, è già un must tra le teen agers inglesi ed è copiato addirittura dagli stilisti, vedi Frankie Morello, che si è ispirato ad Amy per la sua nuova collezione o Chanel.

A sentire gli esperti, l’idea potrebbe funzionare e fruttare molto denaro, si vocifera anche che la Whinehouse possa essere la nuova icona di stile britannico, oltre che musa ispiratrice di Karl Lagerfield.                                                               

Io però ho ancora tanti, troppi dubbi…

Fonte: Trendencias
Autore: Anna Tursi

Amy Winehouse e la T-shirt di Johnny Depp

Più che sprecare parole sul nuovo e orribile look ossigenato di Amy Winehouse, mi soffermerei volentieri sulla T-shirt da lei indossata la scorsa settimana a Londra.

Un giovane e bellissimo Johnny Depp del 1990 spunta sulla stampa della maglietta nera, dove viene anche riportato il titolo del film che in quell’anno interpretò “Cry Baby“.  La T-shirt in questione è una delle tante firmate Viktor Viktoria, proprio come quelle proposte due mesi fa sul nostro sito. Disponibile qui per $21.99.

Fonte: Catwalkqueen
Autore: Anna Tursi

Worst Dressed 2007 per Mr. Blackwell

Ha lasciato tutti senza parole anche quest’anno Mr. Blackwell, il critico di moda 86 enne che ogni anno di questi tempi compila la sua classifica delle celebrità peggio vestite.

A salire sul podio stavolta, proprio lei, Posh Spice, Victoria Beckham, la tanto decantata icona di stile sulla cresta dell’onda che quest’anno è passata da un successo all’altro. A Mr. Blackwell non devono essere piaciuti i suoi vestitini e le mini troppo corte e attillate dai toni sgargianti, che tanto l’anno resa celebre come anticipatrice di tendenze; pare che mr. Blackwell abbia detto che Posh passi da “una mostruosa minigonna all’altra“.

Non risparmia parole sarcastiche nemmeno per le celebrities che seguono, a partire dal secondo posto assegnato a Amy Winehouse, rea di portare sulla testa un “alveare esplosivo“.

Per Mary Kate Olsen il terzo posto è seguito dall’ opinione che ha di lei: nient’altro che “un malridotto stuzzicadenti intrappolato in un uragano“.

Seguono a loro volta Fergie, Kelly Clarkson, Eva Green, Avril Lavigne, Jessica Simpson, Lindsay Lohan e Alison Arngrim. Mr. Blackwell stavolta risparmia Britney Spears, che in passato rientrava a pieno titolo nella classifica, ma  ha deciso di concederle una pausa quest’anno perché “la sua vita personale è molto tormentata“. Siamo consapevoli di aver scatenato un uragano: attendiamo vostri commenti!

Fonte: FadedYouthBlog
Autore: Anna Tursi